CONCLUSIONI

A seguito di tutta l'attività di monitoraggio eseguita nell'annata agraria 2002, è stato possibile trarre le seguenti conclusioni;

  1. Innanzitutto, per le colture irrigate a goccia, non si sono avuti incrementi produttivi nè per quantità nè per qualità.
  2. L'annata agraria 2002 con il suo andamento bizzarro, prima siccitoso poi estremamente piovoso, ha messo in dubbio l'utilità degli impianti a goccia.
  3. In primavera, nelle fasi di germinazione delle semine e nel soccorso alle colture appena trapiantate, l'impianto a goccia si è rivelato completamente inadeguato per l'enorme spreco d'acqua, e molte aziende agricole sono intervenute con il rotolone con il rotolone per irrigare gli appezzamenti, dotati di impianti a goccia.
  4. Nel mese di giugno, caratterizzato da caldo torrido, gli impianti a goccia si sono dimostrati insufficienti a garantire una adeguata umidità del terreno, con conseguenti stress idrici delle colture, sebbene parziali: anche in questa situazione gli agricoltori sono intervenuti a bagnare con i rotoloni (soprattutto le coltivazioni di pomodoro).
  5. Dalla seconda decade di luglio, la stagione è stata caratterizzata da frequenti e abbondanti precipitazioni che hanno determinato l'inutilizzo degli impianti a goccia compresa la vanificazione di tutti i programmi di fertirrigazione. Gli agricoltori che hanno comunque utilizzato gli impianti anche in questo periodo, poichè le irrigazioni si sommavano alle precipitazioni, hanno provocato sulle loro colture, una dannosa situazione fitosanitaria per le molteplici malattie fungine attivate.

In conclusione gli agricoltori che hanno acquistato impianti di irrigazione a goccia, nell'annata agraria 2002, non hanno potuto ammortizzare e ripagare i costi.

IRRIMEC s.r.l.

Via Torino, 3 - Zona Industriale Ponte Trebbia - 29010 Calendasco (PC)

P.IVA 12551910156
Tel. 0523.760441 - Fax 0523.760444 |

YOUTUBE